Come ricevo

La Professione

Mi presento, il mio nome è Paola Napoleone, psicologa clinica iscritta all’Ordine degli psicologi della Regione Lazio dal 1994 con il n.5555. Prima di entrare nel vivo della mia professione, vorrei cominciare da questi due articoli della legge 56/89 dell’Ordinamento degli Psicologi.

Articolo 1.

Definizione della professione
di psicologo

La professione di psicologo comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

Articolo 2.

Requisiti per l'esercizio dell'attività di psicologo

Per esercitare la professione di psicologo è necessario aver conseguito l’abilitazione in psicologia mediante l’esame di Stato ed essere iscritto nell’apposito albo professionale.

Come ricevo

Prima di presentarmi ho voluto introdurre questi due articoli che ritengo fondamentali per chi desidera avvicinarsi ad uno psicologo. Esercito la libera professione presso il mio studio.

Il sostegno psicologico.

Propongo sostegni psicologici individuali, finalizzati al recupero del benessere personale scoprendo risorse sopite e inespresse e consulenze psicologiche. Il sostegno psicologico è la scelta clinica di focalizzare l’attenzione sulla realtà del paziente, a sostegno dell’Io, tale che l’elaborazione resti più accostata alla consapevolezza, seppure possano sempre emergere intuizioni più profonde.

In questo modo il sostegno psicologico si traduce in un intervento supportivo sul presente della persona, per fronteggiare situazioni di cambiamenti, di crisi che implicano, il più delle volte, inquietudine, incertezza che richiedono un nuovo equilibrio. È un intervento psicologico che si concentra sulla salute e non sulla patologia, alla ricerca e scoperta di ciò che funziona e non di ciò che limita. È un intervento che aiuta a conoscere, riconoscere e distinguere emozioni e sentimenti riferiti ai propri atteggiamenti di fronte a crisi adattive, quali un lutto, una separazione o crisi evolutive che toccano tappe di vita importanti, legate quindi al matrimonio, alla genitorialità, alla menopausa, all’arrivo della pensione.

Passaggi che riattivano delle fragilità che in quel momento possono impedire un’elaborazione fluida ed equilibrata. È un intervento finalizzato al benessere individuale e allo sviluppo delle abilità personali, atte a favorire l’adattamento alle richieste dell’ambiente e a realizzare le proprie aspirazioni.

Uno spazio psicologico.

Si tratta di uno spazio psicologico, durante il quale l’individuo è accompagnato e sostenuto in un percorso in cui può entrare in contatto con aspetti di sé taciuti.

Non solo, talvolta sfide improvvise e importanti richiedono l’attenzione e l’urgenza di essere chiarite e comprese, per evitare un corto circuito nelle relazioni affettive o professionali, al contrario, un evento positivo, quale una promozione, benché desiderata, può essere vissuta in modo destabilizzante, per una serie di responsabilità che risultano superiori al limite tollerato rimettendo in discussione alcuni riferimenti personali e relazionali.

Situazioni che nel loro complesso richiedono, perciò, un confronto, una riflessione condivisa in uno spazio psicologico, per comprendere aspetti personali fino a quel momento non considerati, se non sconosciuti.

La consulenza psicologica.

Un intervento più mirato, focalizzato allo scopo di individuare, riflettere e definire difficoltà psicologiche transitorie.

Le persone che richiedono una consulenza hanno una struttura di personalità ben centrata, ma si possono trovare in un momento di stallo che impedisce loro di osservare le situazioni da altri punti di vista.

Le difficoltà sono molteplici, nel contesto relazionale della coppia, della famiglia, delle amicizie o nei cambiamenti importanti di vita come la crescita dei figli, nella sindrome del nido vuoto, o nel contesto professionale.

È uno spazio psicologico in cui il ruolo dello psicologo è di far affiorare degli aspetti personali, capaci di orientare l’individuo verso scelte che gli appartengono.

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