Da bambina volevo fare la ballerina
Con un padre editore e una nonna poetessa, sembrava inevitabile che vincesse l’eredità
E’ anche per questa eredità che mio padre disse di no al mio desiderio. Senza diritto di replica
Voleva proteggermi forse, ma non capivo da cosa
Un desiderio mai spento. Mai tramontato
Una passione rimasta dentro, così, ho riportato alla luce le mie scarpe da ballo, e con una cara amica mi sono iscritta ad un corso: bachata, tango, cha cha e non solo
La danza è uno scrigno. Nella danza abita la libertà di essere nelle proprie emozioni, nei propri sogni, nel proprio corpo. Di sentire
Ballare è un’esperienza sensoriale. Una poesia in movimento, il suo ritmo si accorda con tutti i sensi: l’ascolto, lo sguardo, il gesto, il tatto e il contatto
Un’orchestra, insieme esprimono un vissuto, un’emozione
Ma cosa racconta il corpo quando balliamo?
Lo sappiamo il corpo è in dialogo costante con il nostro mondo interiore. Racconta ciò che abita dentro di noi
Le paure, le gioie, le ansie non restano mute: si incontrano, si sovrappongono ed emergono dalla gestualità delle mani, nel ritmo delle gambe, nelle inflessioni del volto.
La mente può anche decidere di nascondere, di tacere una sensazione. Talvolta è più semplice omettere
Il corpo no, il corpo non mente mai. Parla e comunica in modo profondo, coinvolgendo emozioni, pensieri e li trasforma
E’ vero, l’eredità agisce, nel bene e nel male, ma è anche vero che una passione non tramonta
Chissà, forse abita proprio qui, in questa passione, la mia allegra serietà
La nota su cui danzo nel mio lavoro. Quando è possibile, ovviamente
Serietà, perché le storie delle persone meritano ascolto e rispetto
Allegria, un ritmo che permette di muoversi con delicatezza nello spazio, anche di un’emozione difficile.





