Skip to main content
Ci siamo. Il libro è in correzione di bozze dall’editore. Certo, che bella emozione, uscirà! Ma non è più soltanto mio. Una separazione, un passaggio delicato, come quando i figli  spiccano il volo
Fino a qualche tempo fa era tra le mie mani, sulla mia scrivania, con la mia penna. Ora è altrove
I miei libri vogliono essere taccuini di vita,  per dare voce alle emozioni invisibili agli occhi del mondo. Nessuna emozione inventata, soltanto “vibrata”
Oggi siamo in due a prenderci cura delle parole che respirano tra le pagine. Lei, l’editore, guarda da fuori: pulisce, raffina il testo; io da dentro custodisco il battito delle sensazioni
Tra le tante, ci siamo confrontate sul frammento di  una frase  del libro, molto semplice. Un monito al protagonista: “Confondi il benessere con l’agiatezza”
Ovviamente, non vi dico da chi
Ve la lascio, qui, come è stata portata in seduta, con il fiato spezzato
L’editore si è chiesta se non fosse un po’ scontata. Da fuori, ha ragione.  Può sembrare banale, ma il mio dubbio è che una frase così semplice, cosi diretta non possa essere sostituita, semmai ritoccata
Tante le frasi, le parole di effetto, ma quell’effetto non sarebbe fedele alla verità umana del momento. Una frase  improvvisa, vuole arrivare dritta e senza sconti
Una frase specchio e lo specchio non mente. Non ha bisogno di stupire, è soltanto ciò che è
Ed è esattamente qui il senso del  correggere senza tradire. Vediamo come ne usciamo, insieme. Un modo lo troviamo
La nostra è una società dove il valore personale è legato al successo, a ciò che si produce e a quanto si produce, al potere. Unici indicatori della propria identità. Un’identità fragile che riempie il vuoto interiore con le false promesse delle cose
Con i soldi si compra l’agiatezza, è innegabile, ma il benessere è legato al desiderio
La sua casa, la sua vita sono debordanti di oggetti, di orpelli eppure manca tutto e come risolve? Soddisfacendo il bisogno nell’oggetto, anestetizzando il vuoto e camminando nell’illusione, convinto che sia la realtà