Frammento del salotto
Ho già scritto del ballo. Questo non è un articolo nuovo, è quello che mi è rimasto addosso oggi, dopo una lezione di tango
Avevo detto che volevo fare pace con i social. Ci sto provando, con un po’ di fatica, sì, ma devo ammettere che un po’ mi diverto
Ho esordito dicendo che scrivo ovunque per fermare idee ed emozioni prima che sfuggano: su foglietti, quaderni, margini di libri
Quando poi le trasferisco qui, negli articoli settimanali del salotto, mi rendo conto che per chi arriva da Facebook e Instagram, può sembrare che non ci sia coerenza interna
Facebook e Instagram per me sono come Iris con il suo ponte di luce: vi accompagnano nel salotto del sito
E avete ragione, non c’è un filo conduttore, una settimana parlo del mio libro, l’altra della solitudine e l’altra ancora del tango
Sembra che manchi il famoso fil rouge, in realtà, sono soltanto diversi gli occhiali con cui guardo, non sono a volte psicologa, a volte scrittrice a volte ballerina
Quando ascolto sono psicologa per innata curiosità
Quando fermo le sensazioni sono scrittrice per eredità
Quando le parole tacciono, ballo, e allora parla il corpo
Tre modi diversi per cogliere come stiamo dentro.




