Foto d’archivio dal web: udienza con Sandro Pertini. A sinistra un funzionario della Presidenza, seduto alla sinistra del Presidente, Roberto Napoleone, alla destra, l’autore Sergio Milani.
Roberto Napoleone, mio padre: un visionario e l'eredità di una casa editrice che non ho ereditato.
Ho anticipato qualche articolo fa che nel mio salotto non avreste trovato coerenza nelle riflessioni. Lo ammetto, sono un po’ ballerina, anche negli argomenti.
A seguito dei fatti di cronaca della settimana scorsa, riflettevo su come oggi le case editrici facciano fatica a vivere e, su come i libri anziché essere letti e custoditi negli scaffali della propria casa, vengano quasi “bruciati” nel loro habitat, le librerie.
Parte da qui l’associazione alla casa editrice Roberto Napoleone, mio padre. Nei ricordi, non solo la sua scrivania, il profumo della pipa nella sua stanza, la domenica in casa, con il rito della lettura di tutti i quotidiani. E’ stato un visionario, vedeva cose che gli altri non vedevano ancora. In una sola vita tante idee, tanti titoli. Politica, inchieste, società, tempo libero. Mi risultano più o meno 600/700 titoli.
Uno nella mia libreria, “Compagno Pertini” di Sergio Milani, uscito nel 1978. Un bel ricordo per me, perché dopo la prima udienza per la pubblicazione, fui convocata insieme a mio padre a un pranzo al Quirinale. Come dimenticare? Avrei tanto da dire di quel pranzo, istituzionalmente informale.
Avrei voluto seguire le orme di mio padre, ero affascinata da quel mondo e dalle sue idee. È stato un visionario anche in questo: il suo era per me un invito costante a studiare, a creare una strada diversa dalla sua.
Non sto raccontando un padre perfetto. Nessuna famiglia lo è. La perfezione non esiste.
Crescendo lo capiamo: esistono le famiglie vere, reali, con le loro luci e le loro ombre.
Come tutti, anche lui, mi ha insegnato molto, soprattutto cosa non si fa. In fondo, anche questa è un’eredità, forse ancora più preziosa. Mi ha insegnato a cercare il mio modo. E io, un modo, lo trovo.
“E voi, quale eredità portate con voi?




